Cresco immagini come si coltivano giardini interiori: con attesa, cura e cancellazioni necessarie. Ne I giardini della mente lavoro su ciò che nasce prima delle parole: pensieri che germogliano, si intrecciano, a volte si cancellano.
A chi guarda chiedo di attraversare questi spazi interiori come si fa con un giardino silenzioso, lasciando che ciò che si forma — un’idea, una memoria, un vuoto — trovi il suo tempo e la sua forma. Chiedo di entrare senza mappe: tra questi segni forse riconoscerai il tuo fiore, o più di uno, nato esattamente dove non stavi cercando.
Scrive Susanna Lamberti: All’interno del progetto artistico “I Giardini della Mente” il senso della parola “giardino” non ha nulla a che vedere con quello che intendiamo solitamente, ovvero un luogo artificiale in cui la mano dell’uomo domina la forma e l’informe della natura, perimetrando e controllando i suoi confini. Nell’opera di Nadia Nespoli il giardino è inteso non solo come luogo fisico dell’opera, ma è più di tutto un luogo mentale, dove le cose accadono senza che le si vada necessariamente a cercare. Giardino per sua etimologia significa “luogo chiuso”. I “Giardini della Mente” si configurano come spazi di transito, confini sottili tra il visibile e l’invisibile, tra ciò che si mostra e ciò che resta custodito dentro di noi. Qui lo sguardo non guarda, ma ascolta; sono i luoghi chiusi dello spazio interiore che percorriamo senza cercare soluzioni o risposte a domande che non per forza dobbiamo porci. Come se questo luogo dovesse ancora fiorire. Le 25 opere sono dominate dalla presenza del bianco, dentro cui i tre colori primari dialogano tra loro, si sovrappongono e si fondono, creando tonalità, sfumature e armonie complementari. Ne nascono paesaggi dipinti che oltrepassano la carta, diventando luoghi del pensiero, in sospensione tra luce e dissolvenza. Le velature bianche ad olio e le cancellazioni parziali mettono in forma e ci mostrano questo procedimento mentale, un pensiero che dalla forma passa all’informe. Il tutto accompagnato dal dolce suono del silenzio dell’immaginazione. I resti del passaggio fisico dell’artista sulla carta, anche attraverso l’incisione con le sue stesse unghie, sono tracce di questa scrittura silenziosa. In questo orizzonte sospeso, la mostra si offre così come un’esperienza da abitare più che da osservare, un tempo lento in cui il visitatore è invitato a lasciarsi attraversare dalle opere senza la necessità di comprenderle o decifrarle. Ciascuno potrà riconoscere il proprio giardino interiore, accettando l’attesa della fioritura come parte essenziale dell’esperienza stessa. Ne “I Giardini della Mente” le opere di Nadia Nespoli si dispiegano così come soglie aperte, pronte ad accogliere sguardi, silenzi e pensieri, affinché il camminare tra le opere diventi un atto intimo e rigenerante, destinato a proseguire oltre lo spazio espositivo, nel tempo e nella memoria di chi lo attraversa.
Anno di realizzazione: 2025
n. 25 carte foderate e montate su telaio in legno
Misure: variabili
Tecnica: mista

Misure: 70x 50 cm

Misure: 51 x 35,5 cm

Misure: 40x 30 cm




