E’ una fioritura trattenuta nata per sottrazione, attraverso passaggi minimi e continue ridefinizioni, Fiorire dal Bianco fiorisce per frammenti e il bianco non copre, ma seleziona e sposta il peso dell’immagine.
Le linee attraversano la carta con i suoi margini irregolari, si sfiorano, deviano, lasciando percepire un movimento interno, il segno sembra sottoposto alla stessa regola del bianco: comparire solo quanto basta.
Dentro questa misura controllata, l’arancione interviene come episodio necessario, non descrive, non decora, ma altera l’equilibrio dell’insieme, è una vibrazione che rompe la quiete e rimette in moto la superficie.
In Fiorire dal Bianco la carta conserva pieghe, asperità e margini vivi, nulla tende alla perfezione formale; per Nespoli ciò che conta è la tensione tra fragilità del supporto e precisione del gesto.
È in questa economia di mezzi, severa e sensibile, che il lavoro trova la propria intensità, in questa soglia tra apparizione e scomparsa si concentra il senso più profondo della ricerca di Nadia Nespoli.
Anno di realizzazione: 2026
carta montata su garza pesante
Misure: 123 x 116 cm
Tecnica: mista




