Il mio Cambiare le Trame nasce da un dono, strappato all’uso, e dal gesto fisico dell’intrecciare, gesto ripetuto, ritmo e respiro, forma che porta ancora addosso una storia, ciò che rimane di un pezzo di vita, resta nel corpo delle cose e ne accetta la mutazione.
E’ la memoria che diventa forma — tessuto, scultura — superficie che chiede prossimità, che invita ad essere guardata da vicino, quasi toccata.
Accanto, vicine, le immagini: velature ad olio come eco del “prima”, carte segnate dal ricamo che traccia una presenza sottile e una fragile mappa, non illustrazione, ma impronta, descrive il momento in cui la materia capisce che dovrà cambiare corpo.
In Cambiare le Trame non cancello, ma riscrivo con altre regole, occupo lo spazio con una memoria fisica che si addossa alla parete come un organismo che ritrova il proprio peso, il capo non veste più — diventa presenza.
Cambiare le Trame accetta l’incontro e la trasformazione, ricordando che ogni forma nasce da un contatto.
Intrecci in fibre tessili induriti a scultura
Misure: variabili
Carte a tecnica mista: grafite, pittura ad olio, filo in cotone
Misure: 26 x 19 cm
Anno di realizzazione: 2025








